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Mutamenti e metamorfosi - Apollo e Dafne

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Apollo e Dafne

Apollo e Dafne

I l mito di Apollo e Dafne sembra quanto mai attuale poiché sempre più di frequente si registrano ingiustificati ed inspiegabili atti di violenza sulle donne specialmente in ambito familiare e molto spesso a sfondo erotico-sessuale e questo mito così dolcemente descritto da Ovidio vuol essere una buona occasione per un invito a meditare e riflettere sulla relazione “uomo che agisce violenza-donna che subisce violenza”.

Il mito di Apollo e Dafne è la storia di un amore infelice, perché mai realizzato. Il mito ha come prologo l'uccisione, da parte del dio Apollo, del serpente Pitone. Fiero di sé il dio del Sole si vanta della sua impresa con il dio dell'Amore Cupido, schernendolo per il fatto che le sue armi, arco e frecce, non sembravano adatte a lui. Cupido, deciso a vendicarsi dell’offesa, colpisce il dio con una freccia d’oro in grado di far innamorare alla follia la prima persona su cui avesse posato gli occhi dopo il colpo e questa sorte capita a Dafne. La fanciulla, incurante dell’amore, preferisce aggirarsi per i boschi e dedicarsi alla caccia, essendo una sacerdotessa consacrata alla vergine Artemide, Apollo la scorge da lontano e inizia a correrle incontro. Qui nasce nel dio il desiderio del “possesso”. Dafne corre via impaurita, mentre Apollo continua a inseguirla accanitamente gridando il suo amore e avanzando proposte seducenti. Quando ormai sta per essere ghermita, Dafne, si trasforma in un albero di alloro. Apollo la raggiunge, ma è troppo tardi; riesce appena a rubarle un bacio, prima che anche la sua bocca sia ricoperta dalla corteccia. In Dafne troviamo una donna vittima del desiderio accanito e possessivo di Apollo, teso a soddisfare egoisticamente la sua volontà, senza tenere in considerazione la contrarietà e la sofferenza di lei, della quale non si cura pur di soddisfare la sua orgogliosa cupidigia che arriva al punto di rovinarle completamente e drasticamente la vita. Non si sceglie di amare e non sempre si sa come amare, non tutto è spiegabile razionalmente. Il sentimento sconvolge la ragione, ma, certamente quello di Apollo verso Dafne è un sentimento malato di feroce desiderio di prevalere e di possedere ad ogni costo come se si volesse dimostrare la propria onnipotenza. Non sempre si è in grado di accettare ed elaborare un rifiuto, e non potendo contenere la rabbia e la sofferenza si arriva all’incontenibile violenza. Tra odio e amore il confine è labile e sottile. Il mito di Apollo e Dafne, dunque, invita ad alcune considerazioni che ne sono seguite perchè indicative di alcune delle dinamiche e dei vissuti che possono facilmente trovare spazio in una relazione di coppia in cui l'uomo agisce un comportamento violento nei confronti della propria compagna mancandole di rispetto ed ignorandola come individualità con autonomo sentire.



 
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